«Ilrapporto docente-discente che si
instaura nel serale è molto diverso, più
collaborativo e più sereno, il dialogo più
aperto, perché non motivato dal desiderio
di perdere qualche minuto di lezione
, ma dal desiderio vero di maturare.
Il bello è che alcuni studenti sono genitori
di alunni del diurno, pertanto si crea
una sana competizione tra genitori e
figli, studenti dello stesso Istituto».
«Ilrapporto docente-discente che si instaura nel serale è molto diverso, più collaborativo e più sereno, il dialogo più aperto, perché non motivato dal desiderio di perdere qualche minuto di lezione , ma dal desiderio vero di maturare. Il bello è che alcuni studenti sono genitori di alunni del diurno, pertanto si crea una sana competizione tra genitori e figli, studenti dello stesso Istituto».A
parlare è il professor Riccardo Minerva
(nella foto accanto), insegnante di matematica
sia nel corso serale che ne
diurno.
C’è differenza tra gli alunni del serale e
quelli del diurno?
Gli alunni del serale sono più maturi e
frequentano con più consapevolezza e
con più motivazione, mentre la mattina
c’è molta più distrazione. Ma,
d’altronde, le età sono diverse.
Cosa varia invece nei programmi di
studio?
Il programma di studio è ridotto, poi io
cerco di semplificarlo al massimo e
renderlo più fruibile e adatto alle diverse
fasce di età che ho davanti. Sviluppando
anche una parte di matematica
finanziaria, per esempio, ho
l’opportunità di avvicinare il mio insegnamento
alle reali problematiche economiche
del momento che viviamo e a
quelli che sono i problemi che gli studenti
del serale incontrano nella loro
attività lavorativa.
Lei come insegnante ha lo stesso entusiasmo?
Io affronto
il
m i o
l a v o r o
con più
serenità,
c o n s a -
p e v o l e
che non
dovrò rimproverare in continuazione,
usare note e minacce, ripetere
all’infinito una stessa spiegazione, come
succede al mattino quando alcuni alunni
sfaticati, e un po’ ribelli mi fanno fare
una gran fatica a condurre la lezione.

